CONTATTI
  • Psicoterapeuti cognitivi torino
  • Psicoterapeuta a Torino
  • Psicologi torino

Andrea Dulicchio:

P. IVA: 10908190019  CF: DLCNDR75D14G674G

Francesca Bongiovanni:

P. IVA: 10912470019  CF: BNGFNC87R46L219Q

© 2017 by Centro Clinico Radici

BLOG

Di seguito puoi trovare alcuni articoli inerenti al nostro modo di lavorare e alle teorie di riferimento che guidano la pratica clinica durante le sedute. Principalmente facciamo riferimento a quelle teorie e a quegli autori che guidano la pratica clinica dello psicoterapeuta e dello psicologo cognitivo comportamentale.

Buona lettura!

Quando parliamo di individui con tratti narcisistici siamo tutti pronti ad osservare quella parte della personalità che si mostra come altezzosa, alla perenne ricerca di apprezzamento, talvolta un po'superba e arrogante. Spesso salta subito all'occhio quella parte che disprezza gli altri e in loro individua la causa dei suoi problemi. E anche su quella modalità che porta coloro che hanno tratti narcisistici a sentirsi speciali e unici, ad avere poca sensibilità per i bisogni degli altri e al richiedere molta ammirazione da parte di chi li circonda.

E potremmo andare avanti con questa lista ancora per paragrafi interi ma non è il mio intento di oggi. Oggi vorrei riflettere insieme a chi legge su tutto l'universo di dolore sordo, v...

Durante il mio lavoro vengo spesso a contatto con persone che sono state vittimizzate: picchiate durante l'infanzia dai genitori, umiliate dai compagni di classe, in altri casi derubate, rapinate oppure stuprate. Alcune di queste persone hanno subito abusi psicologici per anni, sono state in relazioni tossiche che hanno sconvolto la loro vita o hanno ricevuto molestie sessuali al lavoro o in famiglia.

Al di là del mio lavoro, credo che ognuno di noi abbia conosciuto qualcuno che è stato vittima di qualcun'altro, e credo anche che ognuno di noi, nell'arco della vita, abbia purtroppo sperimentato la condizione di "vittima" in prima persona. Alcuni di noi più duramente, altri meno.

Poi in questi giorni apro i quotidiani, scorro la home di Facebook...

La scorsa settimana parlavamo in questo articolo di manipolazione e di persone che hanno la tendenza ad usare gli altri per raggiungere i loro personali obiettivi. 

Nell'articolo descrivevamo le persone che tendono a manipolare come soggetti che esercitano molto spesso un'influenza indebita su un'altra persona, sottoponendola ad abusi di tipo mentale ed emotivo, con l'intenzione di ottenere potere, di trarre dei vantaggi e di esercitare il controllo alle spese dell'altro. 

Ovviamente tutti noi siamo un po'manipolatori nel nostro piccolo e cerchiamo di convincere gli altri a fare ciò che desideriamo, ma in questi articoli si parla di persone che usano queste modalità in modo pervasivo e costante nella loro vita relazionale, come se non conoscesse...

Quando leggo alcuni articoli divulgativi di psicologia, mi passano sotto gli occhi frasi del tipo: "Liberati dalle emozioni negative", "Le emozioni negative possono rovinare la tua vita", ecc...

Sono sicuramente d'accordo (e lo sarete anche voi con me, credo) che essere tristi e angosciati perché la persona che amiamo ci ha lasciati, essere arrabbiati perché abbiamo subito un torto o essere in ansia per un cambiamento importante della nostra vita non siano esattamente esperienze gradevoli e che non vediamo l'ora di provare. 

Ma il fatto che certe esperienze emotive ci piacciono meno di altre è di per sé sinonimo che queste sono qualcosa di negativo per noi? 

Non credo!

Spesso tendiamo ad etichettare come "negative" emozioni come ans...

Spesso diamo troppo credito ai nostri pensieri. Permettiamo ad essi di controllare il modo in cui percepiamo il mondo e le nostre reazioni. L'approccio della mindfulness (e non solo) mette in evidenza come sovente permettiamo al nostro chiacchiericcio interiore di prendere il sopravvento rendendoci così bloccati e di cattivo umore.

Un esempio?

Un tuo amico non ti telefona da un po'di tempo e la tua mente subito ti propone l'idea: "Vedi?! Probabilmente non gli interessa di te!", "Tutti bravi a farsi sentire quando hanno bisogno, però poi ti abbandonano".

Magari quell'amico è semplicemente impegnato o si trova in una situazione difficile. Oppure sarà anche lui vittima degli stessi pensieri e starà aspettando che sia tu a farti sentire.

Un altro...

Please reload